27 Gennaio 2010

Tutti in attesa del I-Tablet della Apple di Steve Jobs: cambierà il nostro modo di leggere, studiare, lavorare?

apple tablet 1 Tutti in attesa del I Tablet della Apple di Steve Jobs: cambierà il nostro modo di leggere, studiare, lavorare?L’evento mediatico è assicurato: tutti in attesa della presentazione che avverrà alle 19.00 di questa sera, ma la domanda vera è: cambierà il nostro modo di vivere e lavorare?

Le indiscrezioni raccolte in rete parlano di una evoluzione del software dell’ Iphone / Ipod touch.

La principale novità oltre alle dimensioni dovrebbe essere rappresentata dalla possibilità di utilizzarlo come lettore di Ebook. Se si ripropone quanto avvenuto con la musica, l’editoria si trova di fronte ad un cambiamento radicale, già in atto d’accordo, ma subirà una accellerata notevole.
In molti mi hanno contattato per pensare a contenuti per prodotti come questo, ne parlavo proprio lunedì anche con il mio editore. Qualcuno spaventato, qualcuno elettrizzato dalle possibilità che possono aprirsi per un mercato che oggi è paralizzato dalla paura di cambiare.

Potrebbe rappresentare una svolta per tutte le attività legate all’aggiornamento e formazione professionale: libri, slide, podcast, video.

Per non parlare della comodità di ricevere i giornali direttamente sul tablet senza essere vittima dei costanti ritardi delle copie in abbonamento.

Quali effetti poi per l’editoria scolastica?

Differente il discorso per la narrativa: probabilmente il piacere di leggere un buon vecchio libro e di fare colazione nel we sfogliando un quotidiano almeno nel mio caso saranno dure a morire, ma in settimana e per lavoro il tablet conquisterà facilmente consensi. 

La velocità del cambiamento dipenderà comunque da alcuni vincoli tecnologici e di mercato:

  • costo del tablet;
  • costo di connessione e disponibilità di wi-fi gratuito;
  • disponibilità di una libreria sufficientemente ampia;
  • durata delle batterie (grossa pecca dell’attuale iphone); 
  • tecnologia che consenta di non affaticare la vista durante la lettura. 

Il cambiamento già c’è. Questa sera ne misureremo solo la velocità.

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12 Commenti a “Tutti in attesa del I-Tablet della Apple di Steve Jobs: cambierà il nostro modo di leggere, studiare, lavorare?”

  1. Andrea panato scrive:

    A presentazione avvenuta credo che perda qualcosa sul lato ebook reader ( forse più utile per leggere news e riviste), grande attenzione ai game, sicuramente sfizioso.
    Carta vincente iBook la libreria on line. Ancora una volta nasce una nuova nicchia di mercato

  2. Mauro A. Del Pup scrive:

    Immaginiamo l’uso dell’iPad anche a scuola con le innumerevoli possibilità d’uso e di studio che già ora sono possibili con un iPod touch.
    In ogni caso cambierà il nostro modo di fare le cose, qualcosa di inimmaginabile solo qualche anno fa.
    Però che soddisfazione per chi, come me, usa prodotti Apple da oltre sedici anni.

  3. Andrea Panato scrive:

    Caro mauro, io credo che un’occasione mancata sia non aver presentato un lettore di ebook, ma un grande ipod. spettacolare e divertentissimo ma senza la tecnologia tipica di altri lettori tipo kindle che consente di non affaticare la vista.

    credo che target di apple siano più riviste e gionali che libri, al di là della pubblicità.

    questa forse è la lacuna maggiore. poi invece foto, musica, video, giochi ecc… ne faranno un successone.

    ma libri temo proprio di no.

  4. Riccardo scrive:

    Non credo sia poi tutta questa novità: i tablet PC esistono da tempo. Probabilmente, come sempre in casa Apple, questo prodotto sarà molto più curato e scenografico dei concorrenti. La vera differenza la farà la disponibilità di applicazioni, di siti specifici, di connessioni … speriamo che effettivamente il successo si incentri più sui contenuti che sul contenitore, per quanto sembri bellissimo.

  5. Ilaria scrive:

    Apple è un passo avanti, questo si sa. E credo che gran parte del suo successo, oltre sicuramente all’aspetto tecnologico d’avanguardia (vedi la precisione dei touch screen), sia dovuto anche alla cura quasi maniacale del design.
    Ed in ogni caso tutto questo costituisce una svolta.
    L’unica cosa che in certo senso mi preoccupa (anche se sono assolutamente pro-tecnologia) è la possibile scomparsa di libri e giornali. Sarebbe un po’ triste…no?

  6. Andrea Panato scrive:

    1) il prodotto è forse meno innovativo tecnologicamente ma sicuramente apre un mercato. altri ci hanno provato ma credo che apple ha la forza per accellerare il cambiamento.
    2) libri difficilmente li leggeremo qui. temo un massacro per gli occhi. sicuramente periodici e quotidiani si
    3) il vero vandaggio è che da oggi gli editori si muoveranno ed il settore cambierà.

    sono curioso di vedere i nuovi sviluppi.
    PS credo che ancora per un pò i libri continueremo a leggerli su carta. i quotidiani forse in settimana on line e nel we su carta, giusto per non perdere il piacere di far colazione leggendo il giornale. magari ci saranno formule nuove per gli abbonamenti ;-)

  7. Roberto Geromin scrive:

    Buonasera (anzi notte, data l’ora).
    Ho seguito anche io in tempo reale la presentazione dell’iPad (da buon macuser da qualche anno!).
    Direi che la vera rivoluzione è stata l’iPhone sul quale si basa l’iPad. E’ un bell’oggetto ma non mi attrae più di tanto (ritengo anch’io che leggere i libri su iPad sia poco piacevole, preferisco la carta, il profumo della carta). Forse il prezzo è interessante (vedremo se applicheranno l’equivalenza 1 $ = 1 €)
    Sulla presentazione di ieri mi aspettavo altro che non è arrivato (potenziamento Macbook Pro, il nuovo iWork e altro che aveva alimentato i rumors).
    Aspetteremo!
    Ad ogni modo anche questa volta Steve ha creato la sua innovazione.
    Buona notte!
    Roberto

  8. Carlo Alberto scrive:

    Buongiorno, io uso Apple da pochi mesi, passando da windows a mac il salto è sicuramente epocale, ho scoperto un mondo nuovo e molto più facile.
    l’Ipad a me non pare sia qualcosa di nuovo, a me pare un Iphone più grande o meglio un Ipod touch più grande. Credo verrà impiegato soprattutto per il settore affari, più leggero di un pc. io non uso Iphone, ho blackberry, ma credo che molte cose che si potranno fare con questo si facciano già con l’iphone. Comunque lo acquisterò.

  9. Dragan Bosnjak scrive:

    Penso che siamo appena agli inizi. Ma quello che è da sottolineare nella presentazione non è il prodotto in sé ma il modo di interagire con esso, che credo tra 10 anni sarà lo standard su tutti i dispositivi computazionali, ovvero il touch.
    iPad non offre tutto quello che la gente si aspettava, ha alcune cose spettacolari ma in sostanza è uno strumento utile e divertente e basta, ma bisogna dire che anche le attese erano enormi e non potevano sicuramente essere tutte soddisfatte. Comunque la Apple porta di nuovo la rivoluzione in un settore dove prima non era presente (come successo prima per iPhone per la telefonia), questa volta editoria, e comincio a vederla dura per i soliti giornali su carta onestamente…
    Poi con le versioni successive (non pensate mica che si fermeranno qui…) del dispositivo, come successo per iPhone, saranno aggiunte funzionalità che lo renderanno uno strumento assolutamente indispensabile nella vita di tutti i giorni. E poi non pensate mica che la concorrenza anche questa volta starà lì a guardare, secondo me la grande G ha già qualche progetto in atto con la piattaforma Android aperta a tutti… A differenza di Apple che per scelta si tiene sempre chiusa. Secondo me, a lungo termine, vince sempre chi è open…

  10. This week on Postilla #19 — Encob Blog scrive:

    [...] Tutti in attesa del I-Tablet della Apple di Steve Jobs… di Andrea Panato (poi diventato iPad, come sottolineato nel mio articolo…) [...]

  11. Andrea Panato scrive:

    @Carlo Alberto: credo che lo scopriremo solo usandolo. già oggi se se sono a casa uso più volentieri l’ipod del PC.

  12. Andrea Panato scrive:

    @Dragan condivido tutto. aprirà il mercato.

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