29 Settembre 2009

Giorgio Ambrosoli: in nome dello Stato e non per un partito.

Una storia di straordinario impegno civile, ancora attualissima.

Pochi giorni fa in Bocconi si è tenuto un convegno organizzato dal Centro “Paolo Baffi” per riflettere sulla regolamentazione in tempo di crisi e ricordare due figure, quelle di Giorgio Ambrosoli e Paolo Baffi, che si sono caratterizzate per “la fedeltà nell’impegno a servire il bene comune” e due “servitori dello Stato entrati nella storia del paese per il prezzo pagato per la fedeltà ai principi e alle regole”.
Su VIA SARFATTI25, il quotidiano della Bocconi, trovate una breve sintesi degli interventi.

Sono passati 30 anni dall’omicidio dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, sotto un estratto della lettera scritta alla moglie poco dopo aver ricevuto l’incarico e diversi anni prima di morire.

Non so se sono fuori tema con Postilla, ero in dubbio se pubblicare o meno questo post, forse un pò retorico, ma ci sono cose che è giusto ricordare, che fa bene ricordare.

Anna carissima,
è il 25.2.1975 e sono pronto per il deposito dello stato passivo della B.P.I. (Banca Privata Italiana n.d. r.) atto che ovviamente non soddisfarà molti e che è costato una bella fatica.
Non ho timori per me perché non vedo possibili altro che pressioni per farmi sostituire, ma è certo che faccende alla Verzotto e il fatto stesso di dover trattare con gente di ogni colore e risma non tranquillizza affatto. E’ indubbio che, in ogni caso, pagherò a molto caro prezzo l’incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un’occasione unica di fare qualcosa per il paese.
Ricordi i giorni dell’Umi (Unione Monarchica Italiana n.d.r.) , le speranze mai realizzate di far politica per il paese e non per i partiti: ebbene, a quarant’anni, di colpo, ho fatto politica e in nome dello Stato e non per un partito. Con l’incarico, ho avuto in mano un potere enorme e discrezionale al massimo ed ho sempre operato - ne ho la piena coscienza - solo nell’interesse del paese, creandomi ovviamente solo nemici perché tutti quelli che hanno per mio merito avuto quanto loro spettava non sono certo riconoscenti perché credono di aver avuto solo quello che a loro spettava: ed hanno ragione, anche se, non fossi stato io, avrebbero recuperato i loro averi parecchi mesi dopo.
I nemici comunque non aiutano, e cercheranno in ogni modo di farmi scivolare su qualche fesseria, e purtroppo, quando devi firmare centinaia di lettere al giorno, puoi anche firmare fesserie. Qualunque cosa succeda, comunque, tu sai che cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo. Dovrai tu allevare i ragazzi e crescerli nel rispetto di quei valori nei quali noi abbiamo creduto [... ] Abbiano coscienza dei loro doveri verso se stessi, verso la famiglia nel senso trascendente che io ho, verso il paese, si chiami Italia o si chiami Europa.
Riuscirai benissimo, ne sono certo, perché sei molto brava e perché i ragazzi sono uno meglio dell’altro [... ] Sarà per te una vita dura, ma sei una ragazza talmente brava che te la caverai sempre e farai come sempre il tuo dovere costi quello che costi.

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