31 agosto 2009
La crisi sta finendo… un anno se ne va.
L’estate sta finendo
e un anno se ne va
sto diventando grande
lo sai che non mi va.
Righeira
Sostanzialmente un messaggio di ottimismo quello del Governatore Mario Draghi o così almeno è stato interpretato dalla stampa nazionale. Certo sono stati evidenziati anche i rischi che finiremo per affrontare nei prossimi mesi (anni?):
«Non poche imprese soprattutto quelle più esposte verso gli intermediari finanziari, che avevano avviato prima della crisi una promettente ristrutturazione, colte a metà del guado dal crollo della domanda, potrebbero veder frustrato il loro sforzo di adeguamento organizzativo, tecnologico, di mercato e rischiano la stessa sopravvivenza. Si aggraverebbe così la perdita di capacità, potenziale e attuale, del sistema. Un deterioramento prolungato del mercato del lavoro potrebbe compromettere la ripresa dei consumi e depauperare il capitale umano».
Il Governatore ricorda però che è necessario «muoversi nella prospettiva di una ricostruzione della struttura economica del Paese».
Quest’ultima parte mi sembra la più interessante e probabilmente la più disattesa. Si è più volte auspicato che la crisi fosse di stimolo a riforme che questo Paese attende ormai da anni, ma non mi pare che ci sia da sperare molto in tal senso. Non solo dal punto di vista politico.
Ci troveremo ad affrontare un settembre particolarmente difficile: difficoltà finanziarie derivanti dal rapporto con le banche o da un mese che in molti settori porta ad un rallentamento delle vendite e quindi dei flussi di cassa positivi
.
La necessità di ridisegnare la missione e l’organizzazione diventa quindi una priorità.
La sfida di questo autunno sarà il ripensare il nostro modo di affrontare il mercato. Per molte PMI sarà necessario riappropriarsi di competenze in mktg e finanza troppo a lungo trascurate.
Non sarà facile, soprattutto se contemporaneamente gli imprenditori si troveranno ad affrontare il difficile momento del passaggio generazionale fonte di problemi ma anche di notevoli opportunità in un momento di cambiamento come questo.
Un aiuto può venire dal confronto con altri imprenditori, dalle associazioni di categoria, confidi ecc.
Nulla di risolutivo, certo, ma utile a raccogliere informazioni ed analisi per migliorare la capacità decisionale sapendo che c’è molto da fare e ci sono i mezzi e le capacità per farlo.
Il Governatore chiude il suo intervento citando una frase che gli diceva sempre suo padre: «Se hai perso il denaro non hai perso niente perché con un buon affare lo potrai riavere. Se hai perso l’onore hai perso tanto, ma con un gesto eroico lo potrai riavere. Se hai perso il coraggio, hai perso tutto».
Una bella frase, un bel segnale: coraggio!!!


Scritto il 31-8-2009 alle ore 13:59
Oramai di parole ne abbiamo sentite fin troppe Andrea… ora abbiamo bisogno di prove concrete. Prove che a qualcuno nella stanza dei bottoni gliene frega davvero qualcosa di salvare il sistema economico delle PMI di questo paese. Io (perche’ posso parlare solo per me) ho gia’ fatto di tutto per stravolgere, modificare, ridurre al minimo, ammodernare, etc etc etc… la struttura… (senza parlare di tutta la liquidita’ andata in fumo in questi mesi) non so’ porprio che altro fare, ho finito le Idee. La cosa anomala non sono i costi bensi’ i mancati incassi/ordini e su questo non e’ che l’imprenditore possa fare molto…se continua in questo modo, (cosa che purtroppo temo fortemente) la situazione iniziera’ a diventare molto critica anche per la mia azienda. E sentire, proprio da Draghi parlare di Coraggio… beh, non so’ se ridere o piangere….
Scritto il 31-8-2009 alle ore 14:08
lo so barbara, ormai sembra di vivere in una doppia dimensione. chi affronta la crisi, chi se ne preoccupa e chi ostenta tranquillità.
francamente temo che aiuti concreti dal governo sia inutile aspettarseli. le banche continuano per la loro strada. la stampa è sempre più rassicurante.
io resto molto preoccupato per questo 2010 che ci troveremo ad affrontare con un sistema paese immobile che si permette di non avere areoporti efficienti (perdita bagagli, ecc.) proprio quando ci stiamo preparando a rilanciare turismo ed expo…
non so che dirti, se non di continuare a tenere aperto ogni canale di confronto per cercare di cogliere al meglio ogni opportunità.
Scritto il 31-8-2009 alle ore 14:39
lo so barbara, ma mi sembra che ci siano due mondi, chi è preoccupato, chi affronta la crisi o comunque anche se non ancora toccato in pieno si attrezza per superarla e reggerne l’impatto, e chi non la vede o non la vuole vedere. è incredibile il comportamento della nostra stampa
Scritto il 1-9-2009 alle ore 09:42
lo so barbara, ormai sembra di vivere in una doppia dimensione. chi affronta la crisi, chi se ne preoccupa e chi ostenta tranquillità.
francamente temo che aiuti concreti dal governo sia inutile aspettarseli. le banche continuano per la loro strada. la stampa è sempre più rassicurante.
io resto molto preoccupato per questo 2010 che ci troveremo ad affrontare con un sistema paese immobile che si permette di non avere areoporti efficienti (perdita bagagli, ecc.) proprio quando ci stiamo preparando a rilanciare turismo ed expo…
non so che dirti, se non di continuare a tenere aperto ogni canale di confronto per cercare di cogliere al meglio ogni opportunità.