17 Giugno 2009

Ascoltare, scomporre, ridisegnare.

E poi ci vuole orecchio,
bisogna averlo tutto, tanto,
anzi parecchio!

Enzo Jannacci

Qualcuno forse già mi conosce, qualcuno mi conoscerà leggendo il profilo a fianco e commentando i post che pubblicherò su POSTILLA. La sfida è entusiasmante ed i compagni di viaggio ottimi!

Il blog tratterà principalmente temi legati alla creazione di valore in azienda. Si alterneranno post più tecnici sulle operazioni straordinarie, materia di cui mi occupo professionalmente, e post più legati a tematiche di management ed organizzazione dello studio professionale.

Il blog è uno strumento preziosissimo di dialogo, di ascolto. E’ una costante fonte di osservazioni e suggerimenti, di confronto anche e soprattutto con imprenditori fuori dal nostro settore, lontani o forse proprio per questo vicini….

In questa situazione economica non facile per PMI e professionisti è sempre più difficile orizzontarsi, ma questo non deve portare all’immobilismo in attesa di una ripresa che rischia altrimenti di arrivare troppo tardi.

Dobbiamo ricominciare a pensare come delle start-up: ridisegnare il nostro modo di fare impresa o di essere professionisti. I confini della nostra organizzazione vanno al di là di quelli del nostro Studio o della nostra azienda. Scomporre, ridisegnare, ricomporre: clienti, collaboratori, fornitori, network…

Il percorso non è facile, per questo non si può prescindere dall’ascolto di clienti, lettori, amici. Io stesso mi trovo periodicamente a ridisegnare il posizionamento dello studio, di cercare di capire la rotta da prendere. 

Ecco alcuni spunti di riflessione, alcuni elementi che hanno in comune imprese o professionisti di successo conosciuti in rete:

  • voglia di conoscere altri settori e contaminarsi per diventare più competitivi nel proprio;
  • visione di lungo periodo;
  • una rete di relazioni a cui appoggiarsi per meglio conoscere il mercato, proprio e quello attiguo;
  • confronto costante;
  • riposizionamento strategico periodico;
  • capire che l’innovazione serve solo se è coerente l’organizzazione dell’azienda;
  • non dimenticare mai la propria storia e quella della propria azienda.

Vi chiedo di iniziare questo viaggio con me, di fare un percorso insieme portando le nostre esperienze e le nostre storie.

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Letture: 3600 | Commenti: 42 |

42 Commenti a “Ascoltare, scomporre, ridisegnare.”

  1. Leonardo Bellini scrive:

    La costruzione di una rete di valore che coinvolga i nostri partner, fornitori, clienti, distributori,e perché no, anche i lettori del nostro Blog o i nostri amici su Facebook e follower su Twitter io credo che sia sempre più necessaria per i cosidetti Knowledge Worker, così come lo sono i liberi professionisti o chi svolte atttività di natura professionale. Comporre, Scomporre e ricomporr insomma, non da soli ma supportati dal network, possibilmente di valore..

  2. Andrea Panato scrive:

    Grazie leo,
    spero che questa nuova avventura contribuisca ad ampliare la nostra rete professionale per riuscire a fornire un servizio migliore.

  3. Luca Luigi Tomasini scrive:

    Caro Andrea, è davvero apprezzabile la tua volontà di condividere la tua esperienza professionale in un mondo in cui, ancora, prevale il particolarismo e l’individualismo. A mio modesto giudizio, il futuro è della specializzazione e la specializzazione può funzionare solo se si fa network. In bocca al lupo!

  4. Luca Baiguini scrive:

    Andrea, in bocca al lupo per questa nuova avventura.
    Mark Granovetter molti anni fa scrisse “It is remarkable how one can recieve crucial information from people whose existence one has nearly forgotten”.
    Credo volesse dire qualcosa che è più che mai vero oggi, con gli strumenti che abbiamo a disposizione. Che questo scambio di “crucial information” continui, dunque, anche qui!

  5. Andrea Panato scrive:

    @ LLT: grazie luca, in qualche modo ormai specializzarsi significa condividere e collaborare con altri. non è semplice ma credo sia l’unica via per crescere.

  6. Andrea Panato scrive:

    @ LUCA: confrontarsi con professionalità differenti è sempre più indispensabile. soprattutto ora che gli studi crescono e diventano più complessi da gestire sia dal punto di vista organizzativo che informatico. Aspetto di partecipare ai tuoi nuovi corsi.

  7. Federico Gaballo scrive:

    L’niziativa è ottima per uscire dai piccoli limiti in cui si tende a chiudere il proprio lavoro; il valore non si riduce ma si amplifica aumentando le competenze ed ascoltando….
    Dividere per moltiplicare, bravo Andrea, è una parabola evangelica ed è anche un buon augurio per questo blog !

  8. Alessandro Sportelli scrive:

    La creazione di valore è uno stile di vita ed un atteggiamento mentale… il tuo! Complimenti amico mio.

  9. Denise Avambraccio scrive:

    Caro amico e collega, in bocca al lupo per questa nuova esperienza che contribuirà ad arricchire tutti noi.

    \"homines, dum docent, discunt\"

    Seneca

  10. Andrea Panato scrive:

    @Federico: grazie avvocato! in parte il percorso che sto seguendo è anche frutto dei nostri momenti di confronto sul futuro della professione.

  11. giovanni stefanacci scrive:

    ..Non abbiamo tanto bisogno dell’aiuto degli amici, quanto della certezza del loro aiuto…

  12. PiccoloImprenditore scrive:

    Trovo che la contaminazione sia la chiave di volta per l\’innovazione vera… Sono molto interessato a questo blog perché sono veramente pochi, su Internet, gli spazi dove professionisti e imprenditori possono confrontarsi sui temi che hai citato. In più il fatto che ci sia tu a scriverne é una garanzia.

  13. Andrea Panato scrive:

    @ giovanni: è una verità, ma spesso l’aiuto a capire e a vedere meglio viene da chi ci è lontano per formazione ed esperienza.

  14. Andrea Panato scrive:

    @ PiccoloImprenditore: mi piacerebbe anche qualche suggerimento sui prossimi temi da trattare. Sono convinto che è proprio dalle esigenze e curiosità imprenditori che possiamo ridefinire le priorità.
    Sarebbe interessante sviluppare il tema dell’innovazione per l’impresa, ecc.
    Che ne dici?

  15. Daniele Ferri scrive:

    “Vi chiedo di iniziare questo viaggio con me, di fare un percorso insieme portando le nostre esperienze e le nostre storie”

    Ci sono anch’io!
    E non vedo l’ora di partire :)

  16. Luca Primavesi scrive:

    Quoto Andrea in pieno. Non solo per quello che dice sulla necessità del creare nuovo valore in azienda -o è imparare ad usare quello che si ha???- ma per il fatto che lo fa. Soltanto esponendosi in prima persona si viene investiti dagli stimoli in tutta la loro forza.

  17. Mauro Rotella scrive:

    Beh, c’è chi dice che se avessimo usato un po’ di più un certo blog avremmo potuto affrontare meglio l’attuale periodo di recessione se non prevenirlo.
    Ovviamente è un’opinione iperbolica e volta alla rassicurazione che esista sempre un sig. Roubini che basterebbe ascoltare. Ma è indubbia la possibilità di approfondimento e di scambio - uno scambio che salta molti passaggi inutili - che un buon blog può creare.
    Faccio quindi i miei in bocca al lupo, ma sono convinto che siano superflui per quella che già in apertura sta divenendo una buona occasione di confronto.

  18. Andrea Panato scrive:

    grazie!
    mi piacerebbe ricevere da voi suggerimenti per i prossimi interventi. l’innovazione potrebbe essere un primo argomento da analizzare. cosa ne dite?

  19. Filippo Berto scrive:

    Ciao Andrea, complimenti per questa tua nuova iniziativa, la seguiro con interesse.
    credo che le imprese come la mia debbano parteciapare a queste conversazioni per dare/ricevere tutto il feedback necessario.
    In bocca al lupo!

  20. Andrea Panato scrive:

    @ Daniele Ferri: benvenuto!
    @ Filippo Berto: la tua è una bella storia aziendale che sarebbe interessante raccontare, sia per il progetto innovativo, sia per la tua disponibilità a condividerlo.

  21. Andrea Liverini scrive:

    Ciao Andrea, come sai, sono da sempre convinto della necessità di un dialogo interdisciplinare, per far crescere la nostra professionalità.
    Quindi auguri di cuore per questa nuova avventura.

  22. Andrea Panato scrive:

    grazie Andrea,
    la fortuna è iniziare una avventura come questa con ottimi compagni di viaggio, sia tra gli autori, sia tra i lettori.

    aap

  23. Barbara scrive:

    \"Ascoltare\"… verbo sempre piu\’ sconosciuto.
    Tutti gli esperti tendono a insegnare, giudicare, consigliare… pochi, veramente pochi, si preoccupano di iniziare con la fase piu\’ importante, cioe\’ l\’ascolto.
    Ci son troppe bocche che parlano e pochi orecchi che sanno ascoltare, pare che per quest\’ultima attivita\’ non ci sia mai tempo… tutti sono di corsa e tutti impegnati.
    L\’inizio di questa tua nuova esperienza parte sicuramente con l\’impronta giusta e ti auguro possa portarti le soddisfazioni che ti meriti.

  24. Fabio Rillo scrive:

    Salve amici, sono lieto di entrare in questa comunità sono pronto a dare tutto il mio sapere e condividere con voi le mie esperienze vissute! Appena partiremo sarò lieto di trascorrere con voi il mio tempo, per approfondire in modo critico ed orientato le tematiche innovative del New Management; A proposito Ma quando partiamo?

  25. Andrea Panato scrive:

    @Barbara: spero parteciperai attivamente a questa nuova avventura! Hai molto da dare alla conversazione

  26. Andrea Panato scrive:

    @ Fabio: siamo partiti! sono contento della tua disponibilità. sicuramente darai contributi preziosi al dialogo!

  27. Denise Avambraccio scrive:

    “Innovazione: il carburante della longevità di un’azienda”…

    iniziamo!!!

  28. Andrea Panato scrive:

    @ Denise: si, anche se non sempre la politica economica del Paese aiuta le imprese a farla. Anche la nuova Tremonti poteva forse essere più coraggiosa in tal senso.

  29. Enrico Ladogana scrive:

    Auguri anche da parte mia! Conto molto sui tuoi feedback per migliorare il lavoro. Poi, paradossalmente, vedrò di leggere un bel po’ di post, sembra impossibile ma devo ancora farlo!

    Enrico

  30. L'imprenditore scrive:

    Tanti anni fa si diceva “chi si ferma è perduto”.

    Oggi, chi cammina è perduto, perché il mondo corre.

    Mi piacerebbe che ogni tanto qualche politico visitasse luoghi come questo dove le persone di confrontano civilmente sui problemi, parlano di proposte, fanno conversazione e contaminazione.

    Poi ti dicono “ma io visito le aziende!”. Certo.
    Peccato che alla fine sono come quei turisti che dicono di aver visitato un paese dopo essere andati in un villaggio vacanze e aver messo fuori il naso per un tour guidato su un bus.
    Vedono parti tirate a lustro (chi a fatto il militare ricorderà le visite dei generali), pulite e agghindate per l’occasione. Rompipalle in permesso gratuito, strette di mano e salamelecchi.

    Non si rendono conto di quanto il paese vero sia lontano da loro.

    allora sarebbe ora ogni tanto sentissero la voce di chi le mani se le “sporca” (magari anche solo di inchiostro o toner) tutti i giorni là fuori in quella cosa strana che si chiama “mercato” e che loro non conoscono

  31. Andrea Panato scrive:

    @imprenditore: grazie. continueremo a difendere quella cosa strana che si chiama mercato sperando di non essere troppo pochi ;-)

  32. Andrea Panato scrive:

    @Enrico: certo, mi sembra che già siamo sulla buona strada. solo qualche problema con la moderazione un pò lenta, ma credo sia solo un errore di gioventù. complimenti!

  33. DOMENICO ESPOSITO scrive:

    Sono verfamente interessato a leggert. Hai cenrato il senso della community.
    Buon lavoro.
    Domenico Esposito - giornalista

  34. Andrea Panato scrive:

    @Domenico: mi fa piacere che condividi. spero di averti oltre che tra i lettori anche tra i commentatori..;-)

    ogni suggerimento è bene accetto

  35. Sabrina Vivian scrive:

    Ho lavorato fino ad un anno fa come consulente delle piccole medio imprese del tanto decantato Nord Est. Quell’area sta però intuendo, finalmente, di essere un gigante dai piedi d’argille destinato a crollare se non impara a lavorare in network e non unicamente seguendo vincoli parentali o tradizionali.
    La costruzione di una rete (di salvataggio oltre che relazioanle) è l’unico modo, sopratutto in questa critica situazione contingente) di poter continuare a creare valore

  36. Andrea Panato scrive:

    @ sabrina: non è facile cambiare mentalità, soprattutto se arrivi da anni di successi. il problema in quelle zone è la nuova generazione, non sempre preparata e motivata al cambiamento.

  37. Maria scrive:

    Bhè che dire, resto sempre più esterefatta del suo modo d’essere, della sua forma mentis, e soprattutto della sua capacità d’essere vicino a chi si sente così lontano dal suo mondo…
    Questo commento sarà magari uno dei tanti, forse uno dei tanti commenti al quale darà il minor valore, ma lo scrivo con la consapevolezza che il Dottor Panato è diventato per me un punto di riferimento…Quando incontro difficoltà nella redazione della mia tesi, la prima cosa alla quale penso è: Il dottor Panato adesso saprebbe come muoversi! :D…
    Questo è per dirle grazie, ma è anche x dare una mia opinione su quello ke è il tema del suo post…la creazione del valore, Bhè se posso: sono fermamente convinta che il valore aggiunto in ogni cosa stia nella COLLABORAZIONE, che riesce a colmare i “vuoti”, riesce a “rafforzare” le ipotesi e riesce a “mettere in discussione, rivedere e ridisegnare” ciò che di sbagliato c’è in qualcosa.

    In bocca al lupo per il blog, per la sua attività e per tutto ciò al quale lei tiene.

    Con estrema riconoscenza…Maria (di Perizie di stime su Facebook!)

  38. Andrea Arrigo Panato scrive:

    grazie mille maria,
    leggere un commento del genere fa davvero piacere.
    spero che contribuirai a far crescere la conversazione anche qui come già fai su facebook sulla pagina delle PERIZIE DI STIMA.

    PS non sopravvalutarmi troppo ;-)

  39. Beppe Bravi scrive:

    Ottimo sforzo :)
    Le prerogative per fare un ottimo lavoro ci sono tutte.
    Auguri.
    Io parteciperò molto volentieri, per quel che riguarda la mia competenza… ma sicuramente alla fine metterò il naso anche in “casa d’altri” :D
    Cosa ne dici di considerare anche un punto di vista spesso dimenticato?
    Quello del dipendente.
    Ciao Beppe

  40. Andrea Panato scrive:

    @beppe: certo, più punti di vista vengono esaminati meglio è! ma quello del dipendente non ce lo siamo dimenticato beppe, forse non l’abbiamo in qualche modo ben interpretato ma ti assicuro che è ben presente nelle nostre riflessioni.

    PS gira pure nel condominio, ci sono inquilini ben più titolati del sottoscritto, non ti nascondo che soprattutto nella sezione fisco trovo articoli molto interessanti, ma facendo il commercialista, finisco li per forza ;-)

  41. enzo scrive:

    sono d’accordo con questa impostazione e penso che il post sul mio blog va proprio in questa direzione. grazie ad una metafora insolita è possibile intuire quali sono le cose fondamentali che un blogger deve fare per raggiungere un certo numero di lettori e soprattutto di conservarli.

    http://oasicreativa.wordpress.com/2009/09/10/il-blogger-e-il-giardiniere-del-web-e-bloggare-e-come-scavare/

  42. Andrea Arrigo Panato scrive:

    @enzo: il significato del post non è limitato ai blog, ma è un pò più ampio ;-)

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